Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo alla trasmissione “Start” di Sky Tg24, ha assicurato che l’isola dispone oggi di una disponibilità idrica sufficiente, ma ha individuato nelle perdite delle reti di distribuzione il principale problema da affrontare. Secondo il governatore, infatti, nelle condotte siciliane si disperderebbe una quota compresa tra il 48 e il 50% dell’acqua immessa, una percentuale superiore alla media nazionale e che rende necessario un piano di ammodernamento delle infrastrutture. Schifani ha spiegato che negli ultimi mesi la Regione ha realizzato diversi interventi per aumentare la quantità di risorsa disponibile, attraverso un piano di investimenti da 270 milioni di euro che ha permesso il recupero di pozzi inutilizzati, la sistemazione di alcune dighe e la riattivazione di tre dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela. Il presidente ha ribadito che l’attuale criticità non riguarda la presenza dell’acqua negli invasi, ma la capacità del sistema di distribuirla senza sprechi fino alle utenze. Per questo motivo sono stati programmati nuovi interventi sulle reti idriche, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni e rendere più efficaci gli investimenti già effettuati. Per la provincia di Agrigento sono stati stanziati 50 milioni di euro destinati alla manutenzione e al rifacimento delle condotte, con lavori già avviati. Schifani ha poi affrontato anche il tema della possibile ricandidatura alla presidenza della Regione, spiegando di voler continuare a concentrarsi sulle attività in corso e lasciando alla coalizione ogni valutazione sul futuro politico. Ha comunque evidenziato l’importanza di garantire continuità ai principali progetti avviati, tra cui i termovalorizzatori, la riapertura delle Terme di Sciacca e la realizzazione del polo pediatrico.
