Il caso della sospensione dell’erogazione idrica agli immobili abusivi nella frazione di Maddalusa ad Agrigento: il direttivo di Legambiente Agrigento, diretto dal presidente Daniele Gucciardo, interviene ribadendo sostegno alla linea del rigore adottata dal Comune dopo il recente confronto in Prefettura. L’associazione ambientalista ribadisce che le norme devono essere rispettate e che le abitazioni costruite in aree sottoposte a inedificabilità assoluta non possono ottenere automaticamente i servizi a rete come acqua, luce e gas. Allo stesso tempo, Legambiente sottolinea la necessità di garantire l’acqua indispensabile alla vita quotidiana per coloro che risiedono negli immobili, ma tale intervento non può tramutarsi in una sanatoria mascherata degli abusi edilizi. Garantire un servizio essenziale non significa modificare i vincoli del territorio né porre in discussione le norme di tutela della Valle dei Templi. Legambiente ribadisce che l’abusivismo rappresenta una violazione della legalità e provoca un danno anche ai cittadini che hanno rispettato le regole. L’obiettivo indicato resta quello di liberare la Valle dagli edifici illegali, tutelando al contempo le esigenze sociali attraverso strumenti come le graduatorie per l’accesso agli alloggi popolari. Il messaggio finale è rivolto al futuro della città: Agrigento deve difendere il proprio patrimonio paesaggistico e non tornare a essere simbolo dell’abusivismo edilizio.






















