Sei anni di reclusione sono stati inflitti a Pietro Capraro e quattro anni a Gaetano Licata, ritenuti rispettivamente vertice e luogotenente del clan mafioso di Agrigento Villaseta, nel processo abbreviato frutto della maxi inchiesta che ha smantellato quattro mandamenti mafiosi di Palermo. Secondo la Procura, i due avrebbero fornito ingenti quantitativi di droga ai boss del mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale, per un valore complessivo di 384 mila euro, alimentando un traffico tra Agrigento, Calabria e Palermo. Le indagini hanno ricostruito i rapporti stabili tra il clan di Villaseta e le cosche palermitane, incrinatisi soltanto per il mancato pagamento di una partita di stupefacenti che avrebbe indotto Capraro a interrompere le forniture, provocando l’intervento di autorevoli esponenti di Cosa nostra per sanare il debito e ristabilire gli equilibri tra i clan.





















