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Sicilia, stop al cemento: Scarpinato conferma la priorità della tutela del paesaggio

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Francesco Paolo Scarpinato

Il governo regionale stoppa nuove costruzioni nelle aree protette e smentisce ogni ipotesi di sanatoria o di riduzione automatica dei vincoli paesaggistici. Con apposito decreto, l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana ha ribadito che la tutela del paesaggio resta prioritaria rispetto alle norme urbanistiche, bloccando interpretazioni che avrebbero potuto aprire la strada a nuove edificazioni. L’assessore Francesco Paolo Scarpinato ha confermato la linea del rigore, spiegando che il provvedimento nasce per rendere uniformi e più chiari i contenuti dei Piani paesaggistici d’ambito regionali, senza alcun arretramento sui vincoli esistenti. Gli uffici regionali hanno precisato che l’eventuale attribuzione del “Livello di tutela 1” (ovvero il grado base di protezione paesaggistica) non rappresenta un via libera al cemento, ma riguarda soltanto l’adeguamento di strutture già esistenti, come insediamenti urbani e industriali pianificati in passato, anche per motivi di sicurezza. Il decreto conferma inoltre il divieto di varianti urbanistiche per realizzare nuovi programmi edilizi nelle aree agricole sottoposte a tutela. La valutazione “caso per caso” prevista dal provvedimento non riguarda l’edilizia privata, ma esclusivamente opere pubbliche strategiche di interesse regionale, come infrastrutture idriche, trasporti e telecomunicazioni. Ogni intervento dovrà comunque essere preceduto dal parere tecnico della Soprintendenza competente, a garanzia della salvaguardia del patrimonio paesaggistico siciliano.