I difensori del deputato Riccardo Gallo, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta “La corte dei miracoli”, gli avvocati Lillo Fiorello e Luigi Troja, affermano: “Il giudice ha applicato la misura cautelare dei domiciliari esclusivamente perché Riccardo Gallo è un parlamentare e, trattandosi di una funzione elettiva, non può intervenire con una misura interdittiva. L’ordinanza esclude la partecipazione di Riccardo Gallo ad alcuni degli episodi contestati e ridimensiona l’accusa relativa ai rapporti con l’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria di Agrigento Giuseppe Capodieci, riqualificando tale contestazione. Il giudice ha escluso la partecipazione di Gallo alla vicenda dell’appalto affidato a Domenico Reina, uno degli episodi contestati nell’inchiesta sul presunto sistema di favori, nomine e appalti all’interno del Cefpas. L’ordinanza riduce sensibilmente il perimetro delle accuse formulate dalla Procura, elementi che saranno al centro delle prossime iniziative difensive con il ricorso al tribunale del riesame”.





















