La provincia di Agrigento è il territorio italiano più colpito dagli incendi nella prima metà del 2026, con 1.677 ettari andati distrutti prima ancora dell’avvio ufficiale della stagione antincendio boschivo. Il dato emerge dal rapporto “Italia in fumo 2026” di Legambiente, che evidenzia una situazione particolarmente critica anche per l’intera Sicilia. Da gennaio al 15 giugno nell’Isola sono stati registrati 175 roghi, con 4.769 ettari bruciati, compresi 1.800 ettari all’interno di aree della rete Natura 2000, considerate di particolare valore ambientale. Dopo Agrigento, le province più colpite risultano Trapani, con 1.618 ettari bruciati, e Reggio Calabria, con 834. A livello comunale, i territori con il maggior numero di incendi si concentrano tra Sicilia e Calabria: tra questi Montalbano Elicona in provincia di Messina, Reggio Calabria e Papasidero in provincia di Cosenza. A livello nazionale, nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati 469 incendi, il 36,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con 9.545 ettari devastati, pari a circa 13.368 campi da calcio. Legambiente lancia l’allarme sul rischio di superare il dato negativo del 2025, quando in Italia furono bruciati 96.517 ettari, e chiede al governo interventi più incisivi, tra cui l’anticipo della stagione antincendio, il rafforzamento della prevenzione e un maggiore controllo del territorio. Secondo il presidente nazionale Stefano Ciafani, la tutela dei boschi e la cura delle aree rurali restano gli strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno.





















