La Squadra Mobile di Agrigento ha eseguito gli arresti domiciliari nei confronti degli imprenditori favaresi Antonino Milioti, 46 anni, e Dino Caramazza, 45 anni, nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto da 3,2 milioni di euro per la manutenzione della strada Mosella. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale Giuseppe Miceli ha inoltre disposto una misura interdittiva per l’ingegnere Salvatore Castaldo, direttore dei lavori, accogliendo solo in parte le richieste del procuratore Giovanni Di Leo e del sostituto Annalisa Failla, che avevano chiesto misure cautelari anche per Federica Caramazza, Giovanna “Vania” Palillo e il funzionario comunale Gaspare Triassi, poi non concesse. Secondo l’accusa, la società Andiva Srl, aggiudicataria dell’appalto, sarebbe stata costituita e intestata a prestanome per consentire ai reali gestori di ottenere la gara eludendo i controlli antimafia. Tra le contestazioni figurano, a vario titolo, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di beni, truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione e induzione indebita. Gli inquirenti ipotizzano inoltre che i funzionari comunali Gaspare Triassi e Vincenzo Galletti abbiano alterato il computo metrico dei lavori, mentre Salvatore Castaldo avrebbe ritardato alcune attività in cambio di una consulenza da oltre 100 mila euro affidata al cognato, l’architetto Alessandro Rizzo.





















