La deputata agrigentina del Partito Democratico Giovanna Iacono lancia l’allarme sul futuro del servizio idrico pubblico in provincia di Agrigento, accusando la gestione di Aica di aver mostrato gravi criticità e di offrire alla destra regionale un possibile pretesto per modificare l’attuale sistema. Secondo Iacono, il problema non è la natura pubblica della società ma la qualità del servizio, gli investimenti mancati e le difficoltà nella gestione delle reti e dei crediti. La parlamentare denuncia inoltre il mancato recupero di somme dovute da alcuni utenti e il debito di oltre 23 milioni verso Siciliacque, ovvero una situazione che avrebbe contribuito alla riduzione delle forniture nei comuni agrigentini. Giovanna Iacono sostiene che la crisi attuale rischi di favorire un ritorno al privato e invoca una gestione pubblica più efficiente, trasparente e capace di garantire equità nella distribuzione della risorsa idrica.
