Un detenuto agrigentino nel carcere “Due Palazzi” a Padova, condannato a 30 anni per omicidio, ha protestato contro l’inserimento di una seconda branda nella cella singola, che avrebbe ridotto lo spazio a meno di tre metri quadrati a persona. Per la protesta ha ricevuto dieci giorni di esclusione dalle attività ricreative e sportive. La sanzione è stata eseguita nonostante il reclamo presentato dal detenuto. Proprio sulla mancata sospensione della punizione in attesa della decisione del giudice, l’Ufficio di sorveglianza di Padova ha sollevato una questione di legittimità costituzionale innanzi alla Consulta. La seconda branda è stata prevista anche per altre celle, ma dopo la protesta di sei detenuti la decisione è stata revocata. Il detenuto agrigentino aveva scelto di restare a Padova, lontano dalla famiglia, per poter disporre di una cella singola dove lavorare e studiare.






















