La Cgil di Agrigento invita governo regionale e parlamentari a concentrarsi sulle infrastrutture già avviate e mai completate, invece di annunciare nuovi progetti in vista delle prossime scadenze elettorali. Il segretario generale Alfonso Buscemi richiama i casi del viadotto Akragas, del ponte Maddalusa, del ponte Milena e delle strade provinciali ancora in condizioni critiche. Nel mirino anche la nuova variante di Agrigento della Castelvetrano-Gela: secondo il sindacato, prima di finanziare un’ulteriore opera andrebbe verificata la possibilità di completare e rendere funzionale il tracciato già realizzato in parte dall’Irsap. La Cgil chiede quindi una ricognizione delle opere incompiute, con una valutazione di costi e benefici, e interventi concreti anche sulla rete idrica, segnata da turni di distribuzione, guasti e dispersioni. Per Buscemi, basta con gli annunci su nuove grandi opere: la priorità deve essere trasformare le promesse in cantieri conclusi, servizi efficienti e infrastrutture sicure.





















