In merito alle notizie recentemente diffuse sulla situazione dell’agrumicoltura nel comprensorio di Ribera e, in particolare, alle previsioni di presunti danni alla produzione dell’Arancia di Ribera DOP, il Presidente del Consorzio, Salvatore Daino, ritiene opportuno intervenire per fare chiarezza e riportare il dibattito nell’ambito della corretta informazione.
“È indubbio che il comparto agricolo stia attraversando una fase che merita la massima attenzione, soprattutto in relazione alla disponibilità della risorsa idrica e alle difficoltà che gli agricoltori stanno affrontando. La situazione è in continua evoluzione e deve essere monitorata con attenzione e responsabilità – dice Daino – Proprio per questo motivo, riteniamo prematuro formulare oggi valutazioni definitive sull’andamento della prossima produzione dell’Arancia di Ribera DOP, sia sotto il profilo quantitativo sia, soprattutto, sotto quello qualitativo. Il Consorzio sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione e ritiene necessario attendere ulteriori elementi oggettivi, a partire dall’andamento climatico delle prossime settimane e dalle prime piogge, che potranno fornire indicazioni più concrete sullo stato delle coltivazioni e sull’evoluzione della campagna agrumicola. Sarà il Consorzio, attraverso le proprie valutazioni e sulla base di dati concreti e verificabili, a fornire successivamente informazioni ufficiali sulla situazione dell’Arancia di Ribera DOP. Ciò che non possiamo condividere è che si intervenga pubblicamente sulla nostra DOP attraverso stime, previsioni o affermazioni che non risultano supportate da dati ufficiali del Consorzio e che rischiano di rappresentare una situazione più grave o diversa da quella che sarà effettivamente riscontrata. In particolare, parlare di milioni di euro di danni o anticipare problematiche relative alla qualità del prodotto richiede necessariamente una base tecnica, una metodologia di valutazione e dati verificabili. Diversamente, si rischia di creare un quadro distorto della realtà, con possibili ripercussioni sull’immagine dell’Arancia di Ribera DOP, sui produttori e sul lavoro svolto quotidianamente dal Consorzio per tutelare e valorizzare questa importante eccellenza del territorio. Chi ha responsabilità nel parlare di una denominazione di origine protetta deve avere la necessaria contezza della complessità del comparto e delle conseguenze che determinate affermazioni possono produrre. Questo non significa certamente sottovalutare le difficoltà degli agricoltori. Al contrario: significa affrontarle con serietà, senza alimentare allarmismi e senza anticipare conclusioni che oggi non possono essere considerate definitive. Il Consorzio dell’Arancia di Ribera DOP continuerà pertanto a monitorare costantemente la situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni degli agrumeti e sull’evoluzione della campagna. Attendiamo quindi l’evolversi delle condizioni climatiche e le prime piogge, dopodiché saremo nelle condizioni di effettuare valutazioni più puntuali e di comunicare notizie concrete, ufficiali e supportate da dati, nell’interesse innanzitutto dei nostri produttori e della tutela dell’immagine della nostra DOP. L’Arancia di Ribera DOP è un patrimonio del territorio e dei suoi produttori. La sua reputazione non può essere affidata a supposizioni o a valutazioni premature: va tutelata attraverso serietà, competenza, trasparenza e verità dei dati”.























