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“Accoltellamento San Leone”: la difesa di Danso

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L’accoltellamento a San Leone il 2 agosto scorso: la difesa di Lamin Danso deposita una memoria al Tribunale del Riesame. L’intervento dell’avvocato Pennica.

L’avvocato Salvatore Pennica
L’avvocato Salvatore Pennica assiste Lamin Danso, 26 anni, originario del Gambia, detenuto in carcere allorchè la notte del 2 agosto scorso ad Agrigento, a San Leone, nei pressi di piazzale Giglia, ha accoltellato due giovani al culmine di un violento alterco. Pennica, in occasione del ricorso contro la carcerazione innanzi al Tribunale del Riesame, ha depositato una memoria sostenendo che Lamin Danso sia stato inseguito per circa 800 metri e aggredito da almeno dieci persone. Pennica, citando quanto emerge dai video – sorveglianza, ha affermato: “Danso era disarmato quando è stato affrontato dal gruppo. Uno dei giovani avrebbe raccolto e rotto una bottiglia, utilizzandola come arma, e da lì è partito l’inseguimento. La colluttazione è proseguita in una zona non ripresa dalle telecamere, mentre le immagini successive mostrano Danso a terra, colpito con calci e pugni. Ritengo che abbia reagito per difendersi, senza volontà di uccidere. I due giovani feriti, uno dei quali minorenne, sono stati colpiti durante lo scontro. Il coltello non è stato trovato. Sottolineo inoltre che l’oggetto, indicato inizialmente come una catena, fosse in realtà il guinzaglio del cane di Danso, poi consegnato agli investigatori. Anche la testimonianza di chi sostiene di averlo visto con un coltello davanti a un bar è smentita dalle telecamere: nei confronti di tale testimone ho presentato una denuncia e risulta indagato. A mio avviso non ci sono elementi per contestare il tentato omicidio: chiedo la riqualificazione in lesioni volontarie aggravate, riconoscendo la legittima difesa o, in subordine, l’eccesso colposo. Danso si è consegnato spontaneamente poche ore dopo i fatti e non può alterare prove basate soprattutto su video e telefoni sequestrati. Chiedo quindi la revoca del carcere o, in alternativa, il trasferimento in una struttura terapeutica sulla base di una relazione medica”.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it