Il caso dell’immobile abusivo del vice sindaco di Agrigento Giovanni Crosta e l’intervento del consigliere comunale William Giacalone che, a seguito della richiesta di dimissioni di Crosta da parte del movimento Controcorrente, afferma: “Sindaco Sodano, è giunto il momento di parlare, è arrivato il momento della chiarezza, non era finito il tempo dei pupi e pupari?
Apprendo da notizie di stampa che il partito del sindaco Sodano avrebbe chiesto le dimissioni del vice sindaco Giovanni Crosta a seguito delle note vicende che lo hanno coinvolto. E la cosa lascia politicamente molto perplessi.
Non entrando nel merito della vicenda, sul tutto stride il silenzio del sindaco Sodano il quale, avendo scelto lui stesso il suo vice, dovrebbe oggi difendere la bontà delle sue scelte, dovrebbe mettere in evidenza le qualità amministrative di Giovanni Crosta e non lasciarlo solo come se la cosa non lo riguardasse.
E’ vero che per il Sindaco parla il puparo La Vardera, ma in campagna elettorale avevate promesso l’esatto contrario ed il voto in città si è espresso sperando in un Sindaco pronto ad assumersi direttamente e personalmente le responsabilità della sua azione amministrativa e pronto a difendere davanti l’opinione pubblica la città, i cittadini ed i suoi collaboratori.
Ebbene, a 100 giorni dall’insediamento, le contraddizioni politiche a cui La Vardera, e Sodano, hanno esposto Agrigento sono rilevanti e preoccupanti.
Adesso preoccupa il mutismo del sindaco, la sua incapacità ad essere protagonista in città perchè il tutto sembra in pieno stile pupi e pupari.
Crosta è un ottimo professionista, un uomo di legge ed il sindaco pretenda dal puparo La Vardera che gli amministratori si giudichino dalle azioni amministrative non da sommari processi sui social.
E tutto quanto successo a Giovanni Crosta, sia da monito a tutti gli iscritti al partito di La Vardera.
Questa non è politica, questo è circo.
Buon lavoro Sindaco!”.























