Il presidente della Regione Schifani difende l’azione del governo rilanciando il principio che la critica politica non si trasformi in delegittimazione personale.
Il presidente della Regione Renato Schifani difende l’azione del governo rilanciando il principio che la critica politica non debba trasformarsi in delegittimazione personale.In una lettera diffusa alla stampa, rivendica la scelta di guidare la Sicilia per passione verso la propria terra e ribadisce la volontà di andare avanti, anche con le decisioni più difficili. Schifani sottolinea il risanamento dei conti regionali, il miglioramento del rating e la maggiore capacità di programmazione, affermando che economia e occupazione stiano crescendo più della media nazionale. Ricorda inoltre i 600 milioni di euro destinati in tre anni agli incentivi per le assunzioni stabili. Ampio spazio alla crisi idrica: la siccità del 2024 aveva ridotto del 30% la disponibilità di acqua potabile, arrivando fino al 90% in alcuni territori e coinvolgendo 2,8 milioni di siciliani. Tra aprile 2024 e giugno 2026 – spiega – sono stati mobilitati 120 milioni di risorse regionali, 48 milioni nazionali e altri 110 milioni per i dissalatori. Gli interventi su pozzi, reti e dissalazione hanno consentito di recuperare 2.300 litri d’acqua al secondo, con una disponibilità già aumentata del 33% e destinata a crescere ulteriormente con il completamento delle opere. Sul fronte dei rifiuti, Schifani indica nel piano regionale e nei termovalorizzatori di Palermo e Catania la strada verso l’autosufficienza, riducendo il ricorso alle discariche e ai trasferimenti fuori dall’Isola. Il presidente chiede infine ai giovani di non considerare perduta la possibilità di costruire in Sicilia il proprio futuro e ribadisce che la Regione deve conquistare fiducia attraverso risultati concreti.























