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“Blocco autotrasporto”: giornata cruciale

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Oggi a Milano è il giorno dell’atteso e cruciale vertice sul caro carburanti, che alimenta il blocco dell’autotrasporto provocando gravi disagi nei rifornimenti, soprattutto nel Mezzogiorno. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, dopo un primo incontro con le sigle sindacali e le associazioni nazionali, si confrontano dalle 15 fino a sera, secondo scaletta, con i comitati spontanei e le delegazioni territoriali, tra cui il Comitato Trasportatori Siciliani (il Cts), diretto da Salvatore Bella. Il governo punta a sbloccare risorse arretrate per sostenere il settore. In Sicilia, però, il fronte della protesta si è diviso alla vigilia dell’incontro. Il Cts confida in impegni su fondi non erogati, credito d’imposta sul gasolio e contributi a fondo perduto per contenere rincari e costi dei traghetti. L’obiettivo è alleggerire le spese che gravano sulle imprese dell’Isola e rendere sostenibile il trasporto delle merci. Il Consorzio Aias, invece, ha annunciato la rottura con il Cts: il presidente Giuseppe Richichi ha dichiarato che l’associazione non ne fa più parte e ha preannunciato iniziative autonome. La frattura potrebbe prolungare la mobilitazione e rendere più difficile il ritorno alla normalità. Dopo cinque giorni di fermo, in Sicilia i danni sono stimati fino a 50 milioni di euro. Agricoltura, logistica e grande distribuzione sono in forte difficoltà: merci deperibili restano bloccate nei poli logistici e alcuni supermercati registrano i primi scaffali vuoti. Le conseguenze rischiano di coinvolgere anche produttori e consumatori, se gli approvvigionamenti non riprenderanno. L’esito del vertice è decisivo per capire se il dialogo porterà a un’intesa o se l’Isola dovrà affrontare un ulteriore prolungamento del blocco.