L’Assemblea Regionale ha respinto la pregiudiziale delle opposizioni al disegno di legge sulle variazioni di bilancio con 26 voti contrari e 23 favorevoli, avviando così la discussione generale verso l’approvazione definitiva. La maggioranza ha superato il primo passaggio d’aula con soli tre voti di scarto. Il presidente di turno Nuccio Di Paola ha comunicato che l’eventuale stralcio di alcune norme sarà deciso prima della conclusione del dibattito. Il deputato del Partito Democratico, Nello Dipasquale, ha chiesto al governo di ridurre la manovra alle misure essenziali e rinviare alla prossima Finanziaria quelle non prioritarie. Il testo – ha spiegato – è cresciuto da 550 milioni a oltre un miliardo di euro e da 20 a 125 articoli, includendo numerose norme giudicate non essenziali. Dipasquale ha sollecitato 400 milioni per contrastare il caro-carburante e sostenere agricoltura, zootecnia, marinerie e famiglie, oltre a 50 milioni per il settore del grano, avvertendo del rischio di proteste in Sicilia. Ha chiesto di dare precedenza alle difficoltà economiche di imprese e cittadini, invece di disperdere le risorse in misure secondarie. Il capogruppo del Pd Michele Catanzaro ha criticato la mancanza di programmazione e di strategia nella distribuzione dei fondi, sostenendo che i finanziamenti rischiano di non tradursi in interventi concreti. Adriano Varrica del Movimento 5 Stelle ha denunciato il rischio di finanziamenti clientelari. Per il capogruppo 5 Stelle, Antonio De Luca, il voto ravvicinato dimostra la debolezza della maggioranza e persistenti tensioni nel centrodestra, evidenziate dall’uscita dall’Aula di due deputati di Forza Italia prima della votazione.























