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Canicattì, i sindaci al fianco degli agricoltori per il caro gasolio. Partecipata manifestazione

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È in corso una forte manifestazione di protesta. Agricoltori, braccianti e autotrasportatori delle province di Agrigento e Caltanissetta hanno unito le forze per dare vita a un presidio permanente in contrada “Cannemasche”, situata nei pressi dello svincolo della Statale 640 (bivio Canicattì Nord).

La mobilitazione sta registrando un’altissima adesione e pesanti disagi alla circolazione a causa del blocco e della sosta forzata di tir, camion e numerosi mezzi agricoli.

I manifestanti denunciano una crisi insostenibile che sta mettendo in ginocchio l’intera economia locale della Sicilia centro-meridionale. Al centro delle rivendicazioni ci sono:

• Caro gasolio e caro carburante: I costi sono diventati insostenibili sia per i trasporti che per le attività sul campo. Molti agricoltori sottolineano il paradosso di una Sicilia che raffina una parte enorme del greggio nazionale ma si ritrova a pagare i carburanti a prezzi record.

Al presidio di Canicattì Nord si sono uniti anche numerosi sindaci della zona (tra i 12 e i 24 primi cittadini), compreso il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, quello di Castrofilippo, Totò Gioacchino Baio, insieme ai presidenti dei Liberi consorzi comunali di Agrigento e Caltanissetta. Gli amministratori locali hanno sottoscritto un documento ufficiale per chiedere con massima urgenza l’attivazione di un Tavolo Nazionale e Regionale, al fine di ottenere aiuti finanziari diretti e riforme strutturali per salvare il comparto economico locale.