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Favara e la differenziata, lotta ai trasgressori

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Favara

A Favara proseguono le attività di raccolta differenziata dei rifiuti. L’intervista alla sindaca Anna Alba su prevenzione e repressione in onda al Videogiornale di Teleacras.

Agrigento, arresti in flagranza di reato di furto

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Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, i Carabinieri della locale stazione e del Nucleo Radiomobile hanno arrestato, per furto, Franco Lo Manto, 45 anni, e Francesco Orlando, 22 anni, entrambi di Palma di Montechiaro, e Gioachino Bellavia, 43 anni, di Favara, sorpresi in contrada Chimento – Fegotto, all’interno di un deposito, intenti a rubare materiale ferroso. I tre sono ristretti ai domiciliari.

Porto Empedocle, arresti e denunce per droga

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A Porto Empedocle i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Agrigento hanno arrestato, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, Bubacar Ceesay, originario del Gambia, 19 anni, residente a San Giuseppe Jato, e domiciliato a Porto Empedocle, e hanno denunciato a piede libero, per lo stesso reato, altri due africani del Gambia, di 20 e 22 anni, già sottoposti ad obbligo di dimora, e un 23enne originario della Sierra Leone, tutti domiciliati a Porto Empedocle. Nel corso di perquisizione personale e domiciliare sono stati sorpresi in possesso, complessivamente, di 118 grammi di hashish, e 3 coltelli verosimilmente usati per il taglio della droga.

In tasca propria oltre 900mila euro di Riscossione Sicilia, denunciato funzionario

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Il Nucleo di Polizia Tributaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Enna ha denunciato per falso, peculato e truffa aggravata a danno dell’Erario un dirigente di Riscossione Sicilia che si sarebbe appropriato, tra il 2009 e il 2015, di oltre 940 mila euro destinati alle casse della società di riscossione. Dall’analisi patrimoniale e finanziaria è emerso che il tenore di vita dell’indagato è stato incompatibile con i soli redditi di lavoro e con i flussi e le movimentazioni dei conti bancari personali, presentando rilevanti e ingiustificate disponibilità finanziarie.

“Danno all’immagine”, la Rai condannata a risarcire il boss Graviano

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Giuseppe Graviano

La Rai è stata condannata a risarcire con 8mila euro il boss palermitano di Cosa Nostra, Giuseppe Graviano, per danno all’immagine. Così ha sentenziato il Tribunale civile di Roma, accogliendo il ricorso di Graviano che si è costituito in giudizio. La causa trae origine dal rifiuto di Giuseppe Graviano ad essere ripreso dalle telecamere della Rai durante un processo di Corte d’Assise in corso nel carcere di Rebibbia a Roma. Ebbene, nonostante il boss avesse opposto il no, non prestando il consenso, gli operatori effettuarono le riprese. Le immagini sono state pubblicate in rete, e il boss di Brancaccio ha deciso di citare la Rai, che pagherà anche 3mila euro di spese legali.

“Politiche sociali”, Crocetta pronto a nominare un assessore tecnico?

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Nessuna conferma ufficiale: il presidente della Regione, Rosario Crocetta, avrebbe indicato un proprio assessore alle Politiche sociali al posto del dimissionario Gianluca Miccichè senza attendere la proposta del nome da parte dei Centristi per l’Italia di Gianpiero D’Alia. Si tratta di Emiliano Abramo, della comunità di Sant’Egidio di Catania. Abramo è un tecnico, e la sua eventuale nomina rischierebbe di incrinare la compattezza del governo, allorchè i Centristi per l’Italia potrebbero, di conseguenza, ritirare anche il secondo loro assessore attualmente in giunta, Giovanni Pistorio. Ciò aggraverebbe ancora di più i lavori dell’Assemblea regionale, impegnata nel farraginoso esame della Finanziaria, e rivolterebbe gli assetti politici in prossimità delle elezioni Regionali.

Fondi europei, la Sicilia arranca

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La Regione Sicilia a passo di lumaca anche nella spesa dei fondi europei. E non è una novità. Da tempo ricorre tale inefficienza, che è un paradosso, in un territorio carente sotto ogni profilo, strutturale ed economico, e affamato di finanziamenti e sostegni. Secondo l’ultimo monitoraggio del Ministero della Coesione territoriale sulla certificazione della spesa europea 2007-2013, aggiornato allo scorso 31 dicembre, in Sicilia è stato impegnato l’86 per cento dei finanziamenti comunitari del Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale. Tradotto in cifre si tratta di 4,3 miliardi. Mancano al traguardo 611 milioni di euro, e ciò rende la Sicilia ultima in classifica nazionale, insieme alla Calabria, nella spesa delle provvidenziali provvigioni europee. Per comprendere meglio il ritardo è utile sottolineare che in tutto il resto di Italia, quindi in altre 18 Regioni, sono ancora da spendere meno di 900 milioni di euro. A fronte di ciò al Dipartimento Programmazione della Regione è stata intrapresa un’affannosa corsa contro il tempo per scongiurare il disimpegno, ossia la restituzione al mittente Europa dei fondi a disposizione. Il compito non è facile. Secondo gli addetti ai lavori alla Regione, tanti Comuni siciliani sono indietro nelle procedure, e, di conseguenza, un’ampia parte dei finanziamenti sarà quasi certamente restituita a Bruxelles. Ad alimentare ottimismo vi è il dato del secondo semestre del 2016. Infatti, a giugno 2016 la certificazione di spesa del fondo europeo di sviluppo regionale è stata del 71,5%, e quindi, in sei mesi, sono stati impiegati 629 milioni di euro elevando la quota conclusiva del 2016 all’86%. Anche nell’ambito del Fondo sociale europeo, altra preziosa opportunità, la Sicilia è penultima in Italia con il 96,3% di spesa, grazie anche a 8 punti percentuali conquistati negli ultimi 5 mesi. Ancora gli addetti ai lavori alla Regione spiegano: “Di certo non hanno aiutato alla certificazione sia il blocco alla spesa imposto dalla Finanziaria regionale 2015 sia la riorganizzazione degli uffici nella scorsa estate.”

La Valle e il “Mandorlo in fiore”

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La Valle dei Templi con i suoi alberi di mandorlo già fioriti, tra fiori bianchi e rosa, si appresta ad ospitare la “72° edizione del Mandorlo in Fiore”, una delle manifestazioni più importanti e longeve del panorama siciliano, che si svolgerà dal 4 al 12 Marzo.
Come da tradizione, i temi dominanti dell’evento saranno il folklore e l’enogastronomia che quest’anno verranno declinati con ulteriore enfasi dato che il tema conduttore dell’edizione 2017 sarà quello delle Eredità Immateriali dell’Umanità. Infatti, la gran parte dei gruppi folk partecipanti, oltre trenta, per il proprio standard di spettacolo e e culturale, rappresenta l’eccellenza a livello mondiale. E, inoltre, partecipano i gruppi folk agrigentini e i “Tammura di Girgenti”.
Tante novità quest’anno, che vede la festa concentrata tra sfilate, gusto, balli, musica e laboratori per ragazzi. E il Parco archeologico della Valle dei Templi, diretto da Giuseppe Parello, sta completando gli ultimi adempimenti organizzativi.
E domenica 26 febbraio sarà presentata un’anteprima della festa al Mercato San Lorenzo di Palermo. Durante l’evento ci sarà un talk show di presentazione del Mandorlo in fiore 2017 con la delegazione agrigentina dei “Tammura di Girgenti” e la presentazione della 10°edizione “Mandorlara, la sagra del mandorlo a tavola. E nel pomeriggio il pluripremiato pastrichef Giovanni Mangione, con un team di pasticceri, realizzerà una torta monumentale con decori vari ispirati alle architetture ellenistiche della Valle dei Templi e all’immancabile albero della mandorla con i suoi splendidi fiori
L’intervista a Giuseppe Parello è in onda oggi 23 Febbraio al Videogiornale di Teleacras.

“Calcestruzzi Belice”, la Cgil incontra Bubbico e Postiglione

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La vertenza occupazionale della Calcestruzzi Belice a Montevago, in provincia di Agrigento, già confiscata e sotto amministrazione giudiziaria, e dichiarata fallita, a danno di 11 dipendenti, a causa di un debito con l’Eni di poco meno di 30mila euro: la Cgil ha incontrato a Roma il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, e il direttore dell’Agenzia nazionale per i Beni confiscati e sequestrati, il prefetto Umberto Postiglione. Ebbene, il segretario territoriale di Agrigento della Cgil di categoria, Vito Baglio, riferisce che il vice ministro Bubbico si è impegnato a segnalare la procedura fallimentare e la conseguente chiusura del fallimento, decretata dal Tribunale di Sciacca sezione Fallimentare, al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministro di Grazia e Giustizia, ritenendo non competente, nel caso specifico della Calcestruzzi Belice, il Tribunale adito. Per le stesse ragioni il vice Ministro ha ritenuto riprovevole il comportamento dell’Eni e quindi si è impegnato a presentare una nota all’Amministratore delegato dell’Eni spiegandone le motivazioni e chiedendo chiarimenti. E il Prefetto Postiglione si è impegnato a convocare un tavolo con la Fillea e la Cgil per discutere sull’impugnativa sindacale al licenziamento degli 11 lavoratori della Calcestruzzi Belice.

TripAdvisor 2017 incorona Lampedusa, prima spiaggia in Italia

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La spiaggia dei Conigli, a Lampedusa, è la prima in Italia nella classifica 2017 di TripAdvisor. Sono complessivamente 343 le spiagge del pianeta premiate, con la vittoria della Spagna con La Concha a San Sebastian a livello europeo e del Brasile con Baia do Sancho a livello mondiale. In Italia capeggia il gradimento Lampedusa, e poi la Sardegna risulta essere la regione più premiata con ben 5 spiagge premiate su 10. In Italia le spiagge regine sono Lampedusa, Ogliastra, Favignana, Villasimius, Sestri Levante, Marina di Camerota, Tropea, e Oristano.