Le organizzazioni sindacali FIT CISL, UIL TRASPORTI e FIADEL CISAL rivolgono un appello ai sindaci dei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale ATO 4 AGRIGENTO EST per richiamare l’attenzione sul fallimentare sistema di raccolta dei rifiuti basato sul porta a porta.
In primo luogo, le sigle sindacali evidenziano la totale assenza di coinvolgimento e confronto con la SRR riguardo alla gara d’appalto, in particolare per quanto concerne gli aspetti occupazionali dei lavoratori impiegati nel servizio. Questa mancanza di dialogo è ritenuta grave, poiché esclude le rappresentanze dei lavoratori da decisioni fondamentali che incidono direttamente sulle loro condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza.
Il modello di raccolta porta a porta si è dimostrato inefficace e superato. Esso rappresenta un sistema anacronistico sia dal punto di vista economico che organizzativo, risultando fortemente critico anche per quanto riguarda la tutela della salute e sicurezza degli operatori. Infatti, tale modalità comporta un elevato fabbisogno di personale e un utilizzo intensivo dei mezzi, con un conseguente aumento significativo dei costi di gestione, che inevitabilmente si traduce in un incremento delle tariffe a carico dei cittadini.
Particolare preoccupazione viene espressa per le condizioni dei lavoratori del settore. Il sistema attuale espone gli operatori a un crescente rischio di infortuni, malattie professionali e inidoneità alla mansione. Questo costo umano è inaccettabile e si ripercuote non solo sui lavoratori, ma sull’intera collettività, generando oneri indiretti rilevanti per il sistema sanitario e per la tenuta occupazionale.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che esistono alternative più moderne, efficienti e sostenibili. Chiedono quindi l’avvio immediato di una revisione del sistema di raccolta, a partire dalla gestione della frazione organica in modalità stradale, accompagnata da investimenti in tecnologie avanzate, come i contenitori automatizzati con accesso controllato. Tali soluzioni permetterebbero una riduzione dei costi operativi, garantendo maggiori tutele per la salute dei lavoratori e assicurando risultati pari o migliori nella gestione dei rifiuti, offrendo al contempo un servizio più efficiente, trasparente e rispettoso del decoro urbano.
Le organizzazioni sindacali sollecitano quindi un assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, ritenendo non più accettabile il mantenimento di un modello inefficiente e rischioso per i lavoratori e per le finanze pubbliche. È urgente l’apertura di un tavolo di confronto finalizzato all’individuazione di soluzioni concrete e condivise. La qualità del lavoro in un servizio essenziale rappresenta un valore imprescindibile e non può essere considerata una variabile negoziabile.
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