Matteo Renzi ha annunciato alla Leopolda il sostegno di Italia Viva alla candidatura di Pietro Bartolo alla presidenza della Regione Siciliana.
Matteo Renzi ha annunciato alla Leopolda il sostegno di Italia Viva alla candidatura di Pietro Bartolo alla presidenza della Regione Siciliana alle elezioni Regionali del prossimo anno. L’ex europarlamentare ed ex medico di Lampedusa, diventato simbolo dell’accoglienza dei migranti, ha accettato la sfida indicando come priorità un cambio di approccio sulle migrazioni: nessun accordo con le dittature per respingimenti e rimpatri, ma diritti umani, canali regolari e maggiore responsabilità europea. Bartolo, 70 anni, ha alle spalle trent’anni di attività nell’assistenza ai migranti sbarcati a Lampedusa e nel 2025 ha lasciato il Pd per aderire al progetto Casa Riformista promosso da Renzi. La candidatura apre un nuovo fronte nel centrosinistra siciliano, ancora senza un’intesa su un nome unitario per la successione a Renato Schifani. Tra i candidati già in campo c’è Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, che ha confermato di voler mantenere la propria candidatura pur definendo Bartolo una persona perbene e dichiarandosi pronto al confronto. Anche Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha accolto positivamente la scelta di Renzi, definendo Bartolo un possibile candidato valido per il centrosinistra e auspicando una competizione corretta. L’annuncio di Renzi modifica gli equilibri e porta al centro del dibattito una figura con una riconoscibilità legata alla sua esperienza a Lampedusa. Bartolo ha costruito gran parte del proprio impegno pubblico sul tema dell’accoglienza e sulla necessità di affrontare i flussi migratori attraverso strumenti legali e una politica comune europea. La sua candidatura dovrà confrontarsi con le disponibilità emerse nell’area progressista, mentre le forze del centrosinistra cercano un accordo.























