Il presidente della Regione Renato Schifani ha rivendicato i risultati del suo governo in occasione di un convegno dell’Udc siciliana. I dettagli.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha rivendicato i risultati del suo governo durante l’intervento ad Alcamo al convegno dell’Udc “Costruire il centro che serve all’Italia”, indicando nel risanamento dei conti e nella crescita economica i segnali del cambio di passo dell’Isola. Secondo i dati presentati dal governatore, il disavanzo regionale di 4 miliardi registrato nel 2022 si è trasformato in un avanzo di 5,2 miliardi nel 2025, grazie anche a un aumento di 5 miliardi delle entrate tributarie, senza incrementi della pressione fiscale. Schifani ha ricordato inoltre il doppio miglioramento del rating da parte di Standard & Poor’s e l’approvazione di tre manovre finanziarie consecutive senza ricorrere all’esercizio provvisorio. Dal 2022 il Prodotto interno lordo siciliano sarebbe cresciuto del 13,3%, dato che, secondo il presidente, colloca l’Isola al primo posto in Italia per dinamismo economico. Gli occupati sono aumentati di 178 mila unità e il tasso di occupazione è passato dal 44,9% del 2023 al 47,3% del 2025. Registrate anche 87.539 nuove imprese, con una crescita dell’1,34% nel 2025 contro una media nazionale dello 0,96%, e 23 milioni di presenze turistiche, per il 56% straniere. Sul fronte della pubblica amministrazione, dal 2023 sono entrati in servizio oltre 1.300 dipendenti; il piano 2026-2028 prevede fino a 3.641 assunzioni, 724 in più rispetto alle stime iniziali, per rinnovare e rendere più efficiente la macchina regionale. Il presidente ha infine citato gli interventi sociali: 15 milioni per la legge sulla povertà, destinati anche a emergenza alimentare e accoglienza temporanea; 41 milioni per oltre 10 mila beneficiari del reddito di povertà e altri 15 milioni per voucher palestra destinati a più di 50 mila giovani.
