Salvatore Petrotto, componente del direttivo provinciale di Agrigento di AGRI.SA.T., esprime apprezzamento per la disponibilità al dialogo del prefetto Salvatore Caccamo sulla crisi dell’agricoltura e della zootecnia siciliana, chiedendo però interventi urgenti e concreti. Tra le principali richieste dell’associazione figurano la riduzione del prezzo del gasolio agricolo dagli attuali 1,60 euro a meno di 60 centesimi al litro, l’alleggerimento della fiscalità sui carburanti e maggiori controlli sulle pratiche commerciali, per evitare che prodotti come il grano vengano venduti sottocosto. Petrotto sollecita inoltre una moratoria sui debiti e misure straordinarie per garantire liquidità alle aziende in difficoltà, sostenendo l’acquisto di carburanti, sementi, concimi e mangimi. L’esponente di AGRI.SA.T. ricorda anche i due sit-in organizzati allo svincolo di Bolognetta insieme al presidente regionale Franco Calderone per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà del comparto. Alla luce del documento unitario promosso dal presidente del Libero Consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino, Petrotto chiede al prefetto di favorire un tavolo operativo con Regione, Governo, enti locali e rappresentanze agricole, affinché alle richieste seguano risorse, scadenze e provvedimenti verificabili. L’obiettivo è salvaguardare le imprese agricole e zootecniche, il lavoro e le produzioni locali, messe a rischio dall’aumento dei costi, dalla siccità e dagli eventi calamitosi.
