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Compromesso all’Ars sulle variazioni di bilancio

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L’Assemblea regionale siciliana ha raggiunto un accordo sulle variazioni di bilancio, risolvendo lo scontro tra governo e opposizione.

L’Assemblea regionale siciliana ha raggiunto un accordo sulle variazioni di bilancio, mettendo fine allo scontro tra governo e opposizione attraverso un compromesso che consente di esaminare con priorità le misure considerate più urgenti. Dopo una lunga seduta caratterizzata dall’ostruzionismo di Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, d’intesa con il governatore Renato Schifani, ha accolto la richiesta di discutere per prime nove norme indicate dalla minoranza. L’opposizione rivendica risultati concreti per famiglie, lavoratori e imprese: 8 milioni di euro per sostenere chi ha difficoltà a pagare l’affitto, 3 milioni per ridurre le liste d’attesa nella sanità, 16 milioni per la climatizzazione delle scuole, 15 milioni contro il caro carburante per taxi e autonoleggi, 20 milioni per il settore cerealicolo e 8 milioni per la pesca. Previsti inoltre 9 milioni aggiuntivi per l’emergenza abitativa e altri 20 milioni per gli enti locali. L’intesa comprende anche deroghe al blocco delle assunzioni nelle aziende sanitarie e misure per il personale precario dell’Arpa. Tra i provvedimenti più rilevanti figura l’aumento dell’orario di lavoro fino a 36 ore settimanali per il personale stabilizzato degli enti locali. Il compromesso permette di accelerare l’approvazione della manovra, ma non cancella le tensioni politiche. I capigruppo Michele Catanzaro, Antonio De Luca e Jose Marano hanno criticato i ritardi nell’esame del provvedimento, inizialmente previsto per agosto e arrivato in Aula a fine ottobre, accusando la maggioranza di essere condizionata da divisioni interne. Resta inoltre il confronto sul Fondo per gli investimenti territoriali, destinato a incidere sugli equilibri della coalizione di governo.

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