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Difetto di comunicazione e diritto alla difesa: il TAR annulla l’interdittiva antimafia per un’officina agrigentina

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L'avvocato Girolamo Rubino

Il preavviso di interdittiva antimafia non è un semplice passaggio burocratico, ma un presidio fondamentale a tutela del diritto di difesa delle imprese.
Con questa motivazione la Prima Sezione del TAR Sicilia (Palermo) ha annullato l’informazione antimafia interdittiva che la Prefettura di Agrigento aveva emesso lo scorso 29 luglio nei confronti di una nota società locale attiva nel settore della riparazione e manutenzione di autoveicoli, autocarri e mezzi pesanti.
La decisione dei giudici amministrativi, depositata lo scorso 12 ottobre, accoglie appieno il ricorso presentato dai legali dell’azienda, gli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi.
Al centro della vicenda giudiziaria c’è il rispetto delle garanzie procedurali previste dalla legge nei procedimenti di prevenzione antimafia. La normativa stabilisce infatti che, salvo specifici e comprovati motivi di urgenza, la Prefettura sia tenuta a notificare all’impresa gli elementi indiziari a suo carico, concedendo un termine per presentare controduzioni, memorie difensive o chiedere di essere interpellata.
Nel caso dell’officina agrigentina, tuttavia, l’iter procedimentale ha presentato un vizio strutturale: il provvedimento finale di interdittiva è stato motivato sulla base di elementi e sospetti di infiltrazione mafiosa che non erano mai stati contestati nel preavviso inviato alla società.
I giudici della Sezione I del TAR Palermo hanno evidenziato come l’Amministrazione prefettizia abbia adottato un atto dal contenuto sostanzialmente diverso rispetto a quanto preannunciato. Una discrepanza che ha impedito alla società di conoscere tempestivamente le accuse e di esercitare un’adeguata difesa prima dell’adozione del provvedimento interdittivo.
Respinte dunque le tesi dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, che si era costituita in giudizio in rappresentanza del Ministero dell’Interno, della Prefettura di Agrigento, del Ministero dell’Ambiente e dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Nel cancellare la misura interdittiva, i magistrati hanno ribadito un principio chiave per il tessuto imprenditoriale: la comunicazione di avvio del procedimento garantisce la partecipazione democratica dell’impresa e non può essere ridotta a un mero formalismo.
Per effetto della pronuncia l’officina potrà normalmente continuare la propria attività.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it