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Covid, vaccini e green pass

Incidenza dei positivi in Sicilia al 2,5%. Al congresso Simit a Caltanissetta rilanciata l’indispensabilità dei vaccini. Speranza ribadisce: “Green pass obbligatorio da venerdì”.

Sono 250 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 10.068 tamponi processati. L’incidenza è al 2,5%. L’isola è al secondo posto in Italia per nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 10.748, con una diminuzione di 217 casi rispetto al precedente report. I guariti sono 464. Le vittime sono state 3, per un totale dei decessi a 6.892. I ricoverati ordinari sono 378, 12 in meno. E quelli in terapia intensiva sono 43, 1 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 22, Catania 86, Messina 64, Siracusa 35, Ragusa 14, Trapani 0, Caltanissetta 8, Agrigento 19, Enna 2. Nel frattempo, dal 12esimo Congresso della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) organizzato a Caltanissetta dal primario dell’ospedale “Sant’Elia”, Giovanni Mazzola, è emerso un ulteriore rilancio dell’indispensabilità dei vaccini. In particolare l’infettivologo Gaetano Scifo, ex primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Siracusa, ha affermato: “L’Istituto superiore di sanità ha pubblicato recentemente un report secondo il quale i vaccini proteggono dall’infezione e anche dalla variante Delta, che attualmente è quella prevalente, per il 77%. E proteggono nei confronti del ricovero per circa il 93% e dal ricovero in intensiva e dalla morte per circa il 95%. Quindi i vaccini funzionano ancora molto bene. Vi è una fascia di soggetti che si infettano anche tra i vaccinati, ma tra questi ultimi prevalgono delle forme asintomatiche o oligosintomatiche, cioè sostanzialmente benigne. Mentre tutte le forme gravi al momento sono assolutamente prevalenti nella fascia di popolazione non vaccinata” – conclude. E lo strumento primo per incentivare la vaccinazione è sicuramente il green pass, obbligatorio da venerdì prossimo, 15 ottobre, nonostante manifestazioni di protesta ed episodi squadristi come quelli appena avvenuti a Roma e a Milano. A fronte di ciò, il ministro alla Salute, Roberto Speranza, ribadisce: “Il green pass per ora non cambia. Mentre tutti abbiamo ancora gli occhi pieni della violenza delle immagini di Roma in occasione del corteo ‘No green pass’, dobbiamo lasciarlo così com’è per il momento e poi potremo valutare ed eventualmente cambiare. Già oggi il tampone molecolare dura 72 ore. Le scelte fatte nelle ultime giornate sono frutto anche del fatto che il green pass consente maggiore sicurezza. Il 15 ottobre è un passaggio importante: faremo una valutazione della tenuta dell’impianto che abbiamo costruito ma la sensazione è che la maggioranza delle persone abbia colto che il green pass è uno strumento di libertà”.

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