HomeCronacaRequisitoria per il presunto "passepartout" di Nicosia

Requisitoria per il presunto “passepartout” di Nicosia

La Procura di Palermo invoca la condanna dell’ex deputata Giusy Occhionero, imputata di falso in concorso con il saccense, già condannato per mafia, Antonello Nicosia. I dettagli.

Il pubblico ministero in servizio alla Procura antimafia di Palermo, Francesca Dessì, a conclusione della requisitoria si è rivolta al Tribunale: “Signori giudici, condannate l’ex deputata alla Camera, Giusy Occhionero, ad 1 anno e 6 mesi di carcere per il reato di falso in concorso”. All’ex parlamentare molisana si contesta l’avere consentito ad Antonello Nicosia, 52 anni, di Sciacca, arrestato, giudicato in abbreviato e condannato in Appello lo scorso 30 novembre a 15 anni di reclusione per associazione mafiosa, di entrare nel carcere “Pagliarelli” a Palermo il 21 dicembre del 2018, e il giorno dopo nelle carceri di Agrigento e Sciacca, come suo assistente parlamentare, e presentandolo come tale. E così sarebbe stato anche il primo febbraio del 2019 nel carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine, dove è stato detenuto (e Nicosia lo avrebbe incontrato) Filippo Guttadauro, cognato di Matteo Messina Denaro.

Antonello Nicosia
Però – ed ecco il reato di falso in concorso – il rapporto di collaborazione tra i due, Occhionero e Nicosia, sarebbe stato formalizzato solo successivamente alle ispezioni parlamentari, agli ingressi in carcere dove Nicosia si sarebbe intrattenuto a fini illeciti con detenuti per mafia, dispensando consigli e trasferendo all’esterno i loro messaggi. In una conversazione intercettata, Nicosia avrebbe definito Matteo Messina Denaro, all’epoca latitante, “il nostro primo ministro”. E prima che fosse formalmente imputata, la deputata di “Liberi e uguali”, e poi di “Italia Viva”, fu ascoltata nel novembre del 2019 dai magistrati come, tecnicamente, “persona informata sui fatti”. E alla domanda sui suoi rapporti con Antonello Nicosia così rispose: “Ho sbagliato. Ho sbagliato tutto. Mi sono fidata di lui. Mi era stato presentato dai Radicali, veniva dal mondo dell’associazionismo, si diceva difensore dei diritti dei detenuti. L’ho conosciuto così e poi, anche in virtù del rapporto personale che si era creato, mi sono fidata ciecamente. Sì, ho saputo adesso della sua pregressa condanna a 10 anni per traffico di droga. Ma alla Camera non c’è alcun controllo, perché avrei dovuto fare controlli io? Poi ho iniziato a dubitare del suo curriculum, e i nostri rapporti si sono diradati”.
Giusy Occhionero e Antonello Nicosia
L’inchiesta è stata intitolata “Passepartout”, ovvero la chiave che serve ad aprire parecchie serrature, di cui è in possesso, ad esempio, il personale degli alberghi. Infatti, Giusy Occhionero si sarebbe resa, suo malgrado, il “Passepartout”, la chiave utilizzata da Antonello Nicosia per aprire le porte di parecchie carceri. Appena esplose il caso l’onorevole Occhionero commentò: “Ringrazio la magistratura e le forze dell’ordine per lo straordinario lavoro di contrasto alla mafia. Da ciò che emerge dalle notizie riportate sui giornali, quello che diceva e scriveva Nicosia era ben lontano dalla verità. E’ vergognoso e gravissimo. La collaborazione con me, durata solo quattro mesi, era nata in virtù del suo curriculum, in cui si spacciava per docente universitario oltre che di studioso dei diritti dei detenuti. Non appena ho avuto modo di rendermi conto che il suo curriculum e i suoi racconti non corrispondevano alla realtà, ho interrotto la collaborazione. Ora sono profondamente amareggiata, ma la giustizia farà il suo corso. Mi auguro nel più breve tempo possibile. Pur essendo del tutto estranea alla vicenda, sono comunque a disposizione della magistratura per poter fornire ogni elemento che possa essere utile”.

Angelo Ruoppolo
Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano al giugno 2023 quasi 30 milioni di visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it
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