Il candidato sindaco di Agrigento, Luigi Gentile, esprime il proprio apprezzamento per la lettera indirizzata ai candidati alle prossime elezioni amministrative da S.E. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento e Presidente della Caritas Diocesana, e dal direttore della Caritas Diocesana, dott. Valerio Landri.
«Si tratta – dichiara Gentile – di un contributo di raro spessore civile, capace non solo di evidenziare le criticità del territorio, ma di offrire una lettura organica e responsabile dei bisogni della nostra comunità, restituendo profondità al dibattito pubblico».
Il candidato sottolinea come il richiamo alla politica quale forma alta di servizio rappresenti un principio guida imprescindibile: «Governare una città significa scegliere con chiarezza da che parte stare: accanto alle persone più fragili, a chi vive condizioni di marginalità, a chi spesso non ha voce».
Gentile accoglie e rilancia le priorità indicate nella lettera, dal contrasto alla povertà e al disagio abitativo alle politiche giovanili e del lavoro, fino al ruolo del Terzo Settore, all’inclusione interculturale e all’accessibilità per anziani e persone con disabilità.
«La mia idea di amministrazione – prosegue – si fonda su una visione integrata delle politiche sociali, non come interventi isolati, ma come un sistema coerente basato sulla co-programmazione e co-progettazione, nel rispetto del principio di sussidiarietà».
Particolare attenzione viene riservata al ruolo della Caritas Diocesana e della Fondazione Mondoaltro: «Rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra città, grazie alla loro conoscenza diretta delle situazioni di disagio e alla capacità di offrire risposte concrete. Un patrimonio che va valorizzato come risorsa strategica per l’intera comunità».
Il candidato sindaco conclude ribadendo la piena disponibilità al dialogo: «Una collaborazione strutturata e continuativa tra istituzioni e realtà del sociale è una condizione necessaria per costruire politiche efficaci e realmente vicine ai bisogni dei cittadini».
Gentile rinnova infine «stima e riconoscenza per il lavoro quotidiano svolto dalla Caritas e dalla Fondazione Mondoaltro, spesso in silenzio ma sempre con grande generosità, al servizio della dignità delle persone».























