La Regione Siciliana ha rafforzato il reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza, aumentando da 10 mila a 15 mila euro il contributo massimo concedibile per ciascun progetto individuale, e le risorse complessive disponibili da 236 mila a oltre 600 mila euro. La misura è rivolta alle donne residenti in Sicilia, già seguite dai centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto, che versano in condizioni di fragilità economica e non beneficiano del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps. L’obiettivo è favorire percorsi di autonomia personale ed economica attraverso il sostegno a spese per l’abitazione, la formazione, l’avvio di attività lavorative, l’inserimento professionale e il reinserimento sociale. Sono previsti contributi anche per esigenze scolastiche e formative dei figli minori o con disabilità. Le domande potranno essere presentate dai Comuni, in collaborazione con i centri antiviolenza accreditati, dal 30 giugno al 31 luglio, e saranno finanziate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili.






















