Il Pirandello Fringe Festival, ideato da Roberta Torre e promosso dal Teatro Pirandello, ha selezionato i sei testi vincitori che saranno rappresentati in luoghi simbolici di Agrigento, trasformando spazi urbani e siti storici in palcoscenici ispirati all’universo di Luigi Pirandello. Le opere, scritte dagli allievi del corso di drammaturgia guidato da Ottavio Cappellani, reinterpretano in chiave contemporanea novelle e scritti pirandelliani, affrontando temi come identità, conflitto interiore, fede, convenzioni sociali e incomunicabilità. Roberta TorreTra i lavori selezionati figurano “I tre secondi” di Massimo Pantano, ispirato a “La verità”; “La posta in gioco” di Michele Carvello, tratto da “Il nido”; “Secondo natura” di Angelo Castellano, basato su “Il soffio”; “Non è tutto oro ciò che luccica” di Rita Daniela Timpanaro, ispirato a “La fede”; “Dis(accordo)” di Giovanni Fardella, tratto dai “Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me”; ed “E venne Scialle Nero” di Giulia Caci, rilettura della celebre novella pirandelliana. Il progetto conferma così la volontà di valorizzare l’attualità della drammaturgia di Pirandello, mettendola in dialogo con il presente attraverso nuovi linguaggi scenici e una forte relazione con gli spazi della città.
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