La Polizia penitenziaria di Agrigento ha proclamato lo stato di agitazione contestando alcune criticità nel carcere “Pasquale Di Lorenzo”. E’ stato inoltre invocato un tavolo di confronto presieduto dal prefetto, Salvatore Caccamo. Il vice segretario regionale del sindacato della Polizia penitenziaria (Spp), Giuseppe Zabatino, afferma: “Siamo alle prese con la gravissima situazione organizzativa e gestionale in cui versa l’Istituto, già ripetutamente rappresentata agli organi competenti. La cronica e ormai strutturale carenza di personale ha determinato una condizione di evidente sofferenza operativa che non consente più di garantire un’organizzazione del lavoro rispettosa delle disposizioni normative e contrattuali vigenti, né dei necessari tempi di recupero psicofisico del personale. Sono 200 gli agenti in servizio in carcere a fronte di 360 detenuti. E, sui turni di servizio, è particolarmente grave la decisione dell’Amministrazione di imporre articolazioni dell’orario di servizio su turnazioni 8-20 e 20-8, in evidente contrasto con le disposizioni contenute nell’accordo nazionale quadro e con i principi posti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.





















