Così, sulla sua pagina Facebook, Ranucci ha salutato Agrigento dopo il suo spettacolo, “Diario di un trapezista”, al teatro dell’Efebo: “Un’altra bella serata piena di affetto, stima e solidarietà ad Agrigento nella bella cornice del Teatro Efebo con 750 persone che sono rimaste ad ascoltarmi con attenzione per due ore nonostante il caldo. Chiudo qui questa meravigliosa tappa siciliana dove ho fatto il pieno di energie grazie all’affetto della gente. Tornerò in Sicilia dall’11 al 13 settembre tra Noto e Vittoria”. Ranucci tra l’altro è intervenuto sulla vicenda Lavitola e la decisione della Rai di sollevarlo dall’incarico di conduttore di Report: “Smerdare perché ti vogliono ammazzare. Hanno detto che ero un uomo dei servizi segreti cinesi, russi. Sono stato accusato di bullismo sessuale e di comprare servizi per delegittimare la sanità lombarda. È cambiata la narrazione, ma è rimasto ‘smerdare’ come tentativo di eliminarmi. Ci trovavamo davanti ad attacchi scomposti, la redazione era smarrita. Ma io applicavo la teoria del trapezista che passa a quello più complicato… e noi siamo andati avanti con inchieste più complicate, assumendoci la nostra responsabilità. I cittadini hanno capito, la politica dovrebbe capire. Mi hanno ammazzato, hanno tentato per 23 anni. Sono strutturato per difendermi da solo”, ha aggiunto alla fine dello spettacolo incontrando la deputata M5S Ida Carmina che ha garantito: “Noi ci siamo!”. “Sì, dopo… al funerale”, ha risposto sarcasticamente Ranucci, aggiungendo: “Che poi durerà un paio di giorni sta roba, poi sparirete tutti nuovamente”. “Hanno pure approfittato dell’assenza della commissione di vigilanza parlamentare”.




























