Il Comune di Agrigento ha chiesto all’Ati, l’Assemblea territoriale idrica, di ritirare la proposta che riconoscerebbe a Palma di Montechiaro la gestione autonoma del servizio idrico, minacciando di segnalare il caso alla Corte dei Conti e ad altre autorità. Secondo l’assessore Giuseppe Riccobene, Palma non avrebbe i requisiti necessari: la rete idrica risale agli anni ’60, durante la siccità il Comune compra acqua da Siciliacque e il depuratore è stato sequestrato nel 2025 perché privo dell’autorizzazione allo scarico. Agrigento teme inoltre un danno economico per Aica, che perderebbe le entrate di 8.260 utenze. Palma, invece, difende la gestione autonoma e sostiene di aver investito proprie risorse per mantenere il servizio.






















