L’omicidio del tunisino Mahjoub Aymen a Ribera: invocati 18 anni di carcere a carico di Ciro Ruvolo, giudicato in abbreviato.
Il 30 luglio del 2025 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, su proposta della Procura, ha disposto il giudizio immediato a carico di Ciro Ruvolo, 53 anni, di Ribera, agricoltore, già arrestato dai Carabinieri perché sarebbe il responsabile dell’omicidio di Mahjoub Aymen, il tunisino di 31 anni ucciso il 10 febbraio del 2025 a Ribera fuori da un bar, tra corso Umberto e via Buoni Amici, colpito a morte da due proiettili d’arma da fuoco, verosimilmente una pistola, esplosi da un’automobile in transito. Determinanti ai fini delle indagini sarebbero stati alcuni video dei sistemi di sorveglianza nella zona teatro del delitto, centrale e a ridosso del Municipio della “città delle arance”. E poi, dopo l’assassinio, sui muri dell’abitazione di Ciro Ruvolo sono comparse scritte ingiuriose, in arabo e in italiano. Secondo quanto emerso sotto traccia investigativa è che il movente del delitto sarebbe legato a contrasti nell’ambito dello spaccio di droga. Ciro Ruvolo ha precedenti penali relativi a sostanze stupefacenti, e il tunisino Mahjoub Aymen è stato coinvolto nell’operazione antidroga dei Carabinieri a Ribera “Drive in” nell’agosto del 2021, e poi arrestato nel marzo del 2023 a Buonfornello dalla Polizia Stradale, ancora per droga. Ebbene adesso il pubblico ministero Simona Lombardo ha invocato la condanna a 18 anni di reclusione a carico di Ruvolo, giudicato in abbreviato innanzi al giudice per le udienze preliminari, Dino Toscano. Prossima udienza il 7 ottobre per le arringhe della parte civile e della difesa.





















