Home Cronaca Mafia agrigentina e benefici penitenziari

Mafia agrigentina e benefici penitenziari

0
281

Permessi e benefici penitenziari: cinque carcerati agrigentini per gravi reati mafiosi sono in attesa o gli sono stati già concessi.

Sono cinque i carcerati agrigentini per mafia, tra ergastolani e detenuti per gravi reati mafiosi, che attendono o gli sono stati concessi permessi premio e benefici penitenziari. Mario Capizzi, 57 anni, capo mandamento di Ribera, condannato all’ergastolo anche per l’omicidio del ragazzino Giuseppe Di Matteo, di cui sarebbe stato uno dei carcerieri, ha già ottenuto un permesso. Giuseppe Falsone, 56 anni, di Campobello di Licata, catturato a Marsiglia dopo dieci anni di latitanza e condannato all’ergastolo, già capo di Cosa nostra agrigentina, attende una risposta all’istanza di benefici penitenziari firmata dai suoi difensori. In attesa anche Stefano Fragapane, 48 anni, di Santa Elisabetta, figlio dello storico boss Salvatore Fragapane, condannato all’ergastolo per gli omicidi di Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, Salvatore Oreto e Giuseppe Alongi. Sono state invece respinte le istanze di Ignazio Ribisi, 68 anni, di Palma di Montechiaro, sottoposto al 41bis e condannato all’ergastolo per l’omicidio di Pietro Giro, commesso nel 1989, e di Giuseppe Sicilia, 47 anni, di Favara, condannato definitivamente a 18 anni e 8 mesi nel processo Xidy, ritenuto capo della famiglia mafiosa di Favara. Nel merito di ciò è intervenuto il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, che spiega: “Vi sono dei rischi legati ai benefici concessi ai boss. Alcuni esponenti mafiosi, una volta tornati nei territori d’origine, possono riprendere a governare i conflitti interni e rafforzare le organizzazioni criminali. Vi è d’altro lato la necessità di garantire condizioni detentive dignitose, impedendo al contempo ai capi mafiosi di continuare a impartire ordini dal carcere. Il dibattito riguarda anche il sistema complessivo delle pene e le possibilità di misure alternative alla detenzione per categorie di condannati diverse da quelle considerate particolarmente pericolose”.

Articolo precedenteFurto e stop al depuratore comunale di Grotte
Articolo successivoAgrigento, scippo nel centro storico
Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it