Il presidente Schifani ha promulgato la legge “Coesione e crescita”, una manovra da circa 1,4 miliardi di euro. Sostegni a imprese, famiglie, lavoratori e Comuni.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha promulgato la legge “Coesione e crescita”, una manovra da circa 1,4 miliardi di euro destinata a sostenere imprese, famiglie, lavoratori e Comuni. Il provvedimento, approvato dall’Assemblea Regionale dopo oltre 21 ore di lavori, è stato votato dalla sola maggioranza di centrodestra, mentre Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno abbandonato l’aula prima del voto finale. Tra gli interventi principali vi sono 200 milioni per il credito d’imposta alle imprese che investono nella Zes unica, 80 milioni per agricoltura e trasporti e 190 milioni per opere infrastrutturali e valorizzazione del patrimonio. Previsti inoltre 17 milioni per il bonus affitti, aiuti agli under 40 per la prima casa, sostegni alle famiglie colpite dal rialzo dei mutui, fondi per disabilità e servizi Asacom, 3 milioni per ridurre le liste d’attesa sanitarie e 20 milioni in più per i Comuni. Sono previste anche risorse per l’emergenza maltempo e misure contro il caro carburante per alcune categorie del trasporto. Schifani ha collegato la manovra al risanamento dei conti regionali. La Corte dei conti ha infatti parificato il Rendiconto 2024, certificando un avanzo di amministrazione di 2,3 miliardi di euro. Il governo punta a riallineare entro il 2027 i cicli di bilancio e a rendere pienamente utilizzabile l’avanzo complessivo di 7,36 miliardi. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha sottolineato in positivo la collaborazione con la magistratura contabile, anche per gli interventi correttivi sulla gestione delle società partecipate.
