Renato Schifani conferma di escludere le dimissioni e assicura che resterà alla guida della Regione Siciliana fino alla scadenza naturale del mandato, prevista tra ottobre e novembre 2027. «Onorerò il mio mandato fino al termine e non deluderò i siciliani», ha dichiarato a Palermo, a margine degli Stati generali della scuola, replicando al commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo. «L’etica politica io la conosco», ha aggiunto, respingendo il richiamo di Minardo al rispetto del mandato degli elettori e invitandolo a concentrarsi sul coordinamento del partito in vista delle prossime elezioni amministrative. Schifani si è detto sereno anche dopo il confronto a Roma con il segretario nazionale Antonio Tajani, definito un incontro tra «vecchi amici». Il vertice del 13 ottobre era arrivato dopo giorni di tensione interna a Forza Italia e dopo che il governatore aveva lasciato intendere di valutare le dimissioni, in seguito alle dichiarazioni di Minardo sulla necessità di un cambio di passo e di una nuova proposta politica per la Sicilia. Al termine del colloquio, Tajani gli aveva confermato fiducia e apprezzamento per il lavoro svolto, in particolare per il risanamento dei conti pubblici, invitandolo a proseguire l’azione di governo. Il leader azzurro ha incontrato separatamente anche Minardo, incoraggiandolo a proseguire il rinnovamento del partito e a preparare liste competitive, aperte a nuovi esponenti della società civile. Nessuna indicazione, invece, sulla possibile ricandidatura alle Regionali del 2027: Schifani ha definito prematuro parlarne, sostenendo che il dibattito rischia di distogliere l’attenzione dai provvedimenti in corso.






















