Al Comune di Agrigento si susseguono interventi polemici a seguito dell’avvenuta costituzione delle sei Commissioni consiliari. Il consigliere comunale di Forza Azzurri Marcello Fattori si dichiara deluso non dalla composizione degli organismi, ma dal metodo seguito per arrivare all’intesa. Fattori contesta il mancato coinvolgimento di tutte le forze presenti in Consiglio e auspica che, in vista dell’elezione delle presidenze, si apra un confronto più ampio e condiviso tra i consiglieri.
Sulla stessa vicenda intervengono anche i consiglieri MPA Gerlando Alonge, Ilaria Settembrino, Angelo Vaccarello e Marco Vullo, che criticano duramente l’intesa raggiunta sulla composizione delle commissioni. Nel loro intervento contestano in particolare il metodo seguito nelle trattative e leggono nella distribuzione dei posti un accordo politico tra diverse forze del Consiglio, puntando l’attenzione soprattutto sul ruolo di Controcorrente e sui nuovi equilibri che si starebbero delineando a Palazzo dei Giganti.
A replicare sono i consiglieri di Controcorrente Elvira Mangione e Alessandro Svettini, che negano qualsiasi accordo politico con il centrodestra. I due esponenti politici sottolineano che la presenza delle minoranze nelle commissioni rappresenta una normale esigenza di rappresentanza e respingono quindi l’interpretazione politica della loro partecipazione. Controcorrente ribadisce inoltre di restare all’opposizione, pur dichiarandosi disponibile a collaborare su singole proposte nell’interesse della città.





















