314 dipendenti precari della Regione Sicilia sono prossimi alla stabilizzazione. Subito dopo Pasqua sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi alla stabilizzazione, secondo quanto previsto dalla legge Madia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Il mio Governo mantiene così l’impegno assunto nel Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018-2020. La pubblicazione della graduatoria è il primo passo dell’annunciato processo di stabilizzazione dei precari della Regione”. E l’assessore alla Funzione pubblica, Bernardette Grasso, aggiunge: “Successivamente lavoreremo alla stabilizzazione di altre tipologie di personale che da oltre 20 anni è soggetto a continue proroghe e oggetto di contenziosi ancora in atto. Tuttavia, entro il 2019 sarà finalmente messa la parola fine al precariato regionale”.
Alla Regione si stabilizzano 314 precari
Arrestati due presunti aspiranti terroristi, uno è palermitano
Agrigento, due richieste di rinvio a giudizio per diffamazione e altro a danno di Lelio Castaldo
Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Cecilia Baravelli, ha chiesto il rinvio a giudizio di Salvatore Bulone, 54 anni, e di Maurizio Bulone, 42 anni, entrambi di Porto Empedocle, imputati, a vario titolo, di tentata violenza privata, calunnia e diffamazione a danno del giornalista agrigentino, Lelio Castaldo. L’udienza è in calendario il prossimo 20 maggio innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco. I due Bulone sono difesi dagli avvocati Giuseppe Arnone e Daniela Principato. Lelio Castaldo è assistito dall’avvocato Giuseppe Aiello. Le ipotesi di reato contestate risalgono all’agosto del 2016. Maurizio Bulone, tramite pubblicazioni su facebook, avrebbe offeso la reputazione di Castaldo. Salvatore Bulone risponde invece di avere intimato a Lelio Castaldo di smettere di scrivere articoli altrimenti avrebbe indotto un suo familiare carabiniere a perseguitarlo. E poi avrebbe commesso il reato di calunnia denunciando Castaldo per diffamazione e sostenendo come non veritiere le minacce subite dallo stesso Lelio Castaldo.
Agrigento, firmati i divieti di balneazione “rituali”
Il sindaco di Agrigento, Calgoero Firetto, ha firmato alcune ordinanze di divieto di balneazione, dal primo aprile scorso al prossimo 31 ottobre, in località Kaos per 1900 metri per rischio crolli, e in località Drasy per un tratto lungo 3000 metri. E poi divieto permanente di balneazione anche alla foce del fiume Akragas, per una lunghezza di 500 metri, e divieto permanente per 200 metri a destra e 200 metri a sinistra dalla foce del Fiume Naro. E poi al porto di San Leone, per una lunghezza di 245 metri complessivi. Si tratta di ordinanze ormai rituali, perché da anni sono ripetute più o meno nelle stesse zone, modificando, a volte, la lunghezza del tratto interessato.
Discusso il ricorso contro la revoca dell’affidamento di Giuseppe Arnone
A Palermo, innanzi al collegio del Tribunale di Sorveglianza presieduto dal giudice, Giancarlo Trizzino, ed a latere Federico Romoli, è stato discusso il ricorso presentato dagli avvocati Arnaldo Faro e Raimondo Tripodo nell’interesse di Giuseppe Arnone, l’avvocato agrigentino detenuto dal 27 marzo scorso, prima ad Agrigento e adesso ad Enna, perché lo stesso Tribunale di Sorveglianza gli ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali a causa della presunta violazione delle prescrizioni impostegli. Arnone, in particolare, sconta due condanne per calunnia e diffamazione per complessivi 3 anni e 5 mesi. La sostituto procuratore generale, Rita Fulantelli, ha chiesto la ratifica, quindi la conferma, del provvedimento di revoca. Il Tribunale si pronuncerà entro 5 giorni.
La Regione lancia il progetto “Giovani 4.0”
L’intervista a Lagalla è in onda oggi al Videogiornale di Teleacras.
Europee, il giorno delle liste (video)
Rush finale nel deposito in Corte d’Appello a Palermo delle liste dei candidati nelle Isole Sicilia e Sardegna alle prossime Europee. I dettagli.
Altre liste di candidati sono state depositate in Corte d’Appello a Palermo, nella circoscrizione Isole Sicilia e Sardegna, per le prossime elezioni Europee del 26 maggio.
Forza Italia candida Silvio Berlusconi capolista, poi Giuseppe Milazzo, deputato regionale, capogruppo e gradito a Gianfranco Miccichè, e poi la parlamentare palermitana Gabriella Giammanco, e Saverio Romano, ex ministro e fondatore del “Cantiere Popolare“. E poi l’eurodeputato uscente Salvatore Cicu, nato a Palermo, anche se la sua candidatura è riferibile alla Sardegna, e poi la figlia dell’ex eurodeputato Salvatore Iacolino, Giorgia, consigliere comunale ad Agrigento, poi Dafne Musolino, messinese, sostenuta dal sindaco Cateno De Luca, e poi la sarda Gabriella Greco, avvocato e già consigliere regionale in Sardegna.
La Lega di Salvini candida Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo e responsabile regionale degli Enti locali. Poi Angelo Attaguile, già deputato nazionale della Lega, l’imprenditrice Maria Concetta Hoops di Mazara del Vallo, e Annalisa Tardino, ex candidato sindaco di Licata. E poi l’avvocato Francesca Donato, dal luglio 2013 presidente dell’associazione Progetto Eurexit che sostiene la fuoriuscita dell’Italia dall’Eurozona e già candidata alle Europee 2014 sempre con la Lega. Poi il sardo Massimiliano Piu, tra gli esponenti della Lega più rappresentativi della provincia dell’Ogliastra. E poi, ancora in Sardegna, la sassarese Sonia Pili. Tra gli esclusi eccellenti vi è Fabio Cantarella, assessore a Catania nella giunta di centrodestra di Salvo Pogliese, e responsabile degli Enti locali nella Sicilia orientale. Il capolista è Matteo Salvini.
E poi al deposito è la lista di “Fratelli d’Italia”. Il partito di Giorgia Meloni, dopo l’accordo sfumato con gli Autonomisti di Raffaele Lombardo, ha accolto un secondo già militante nel movimento “Diventerà Bellissima” di Nello Musumeci. Dopo il senatore Raffaele Stancanelli, che ha accettato la candidatura nonostante l’appello di Musumeci a mantenersi neutrali, adesso si candida anche l’avvocato Francesco Rizzo, già candidato sindaco di Lipari, che commenta: “La mia vicinanza al presidente Musumeci resta intatta. Lo è adesso e lo sarà anche dopo il voto. Questa scelta non nasce all’interno di ‘Diventerà Bellissima’, ma è frutto dell’accordo con il Movimento nazionale per la sovranità di cui sono dirigente”. Per coloro che non ne sono a conoscenza, il Movimento nazionale per la sovranità è la formazione politica di cui è segretario l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Dunque, nella circoscrizione Isole Sicilia e Sardegna, insieme a Stancanelli e Rizzo, sono candidati con “Fratelli d’Italia”, e per la Sicilia, la deputata Carolina Varchi, il consigliere comunale palermitano Francesco Scarpinato, l’ex consigliera di circoscrizione di Messina, Maria Fernanda Gervasi, e il sindaco di Avola Luca Cannata. Capolista è Giorgia Meloni. Nel frattempo è ufficialmente rottura tra Partito Democratico e Sicilia Futura dell’ex ministro Salvatore Cardinale. Il Pd, infatti, ha già presentato la lista dei candidati: Caterina Chinnici, Pietro Bartolo, Andrea Soddu, Michela Giuffrida, Attilio Licciardi, Virginia Puzzolo, Mila Spicola e Leonardo Ciaccio. “Sicilia Futura” esclusa replica tramite il segretario regionale, Beppe Picciolo, che dichiara: “Da parte nostra un nuovo inizio che rafforzi la presenza nei territori e ribadisca la vicinanza di ‘Sicilia Futura’ a quanti vogliono veramente il bene della propria terra andando oltre le sterili barricate e guardando ad una prospettiva veramente meridionalista. Il Partito Democratico sembra mettere davvero in discussione l’identità moderata, pluralista e liberale che Sicilia Futura aveva condiviso. In verità non abbiamo capito cosa voglia fare il Pd siciliano in futuro, mentre oggi appare troppo confuso nelle istituzioni e sul territorio”.