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Nuova ordinanza per le festività natalizie

Prevenzione covid: imminente una nuova ordinanza regionale in vigore per tutto il periodo natalizio. Il sindacato Fials: “Prorogare i contratti ai sanitari precari fino al 31 dicembre del 2022”.

Sono 545 i nuovi casi di coronavirus in Sicilia, a fronte di 32.398 tamponi effettuati, su un totale di 7.429.936 da inizio emergenza. Il tasso di positività è all’1,68%. La regione è al settimo posto in Italia per nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 8, per un totale dei decessi a 7.205. I guariti sono 200. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 12.545, con un aumento di 337. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 351, 14 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 43, 1 in meno. A tal proposito, a testimonianza di quanto siano stati determinanti i vaccini nel combattere la malattia, basta confrontare i dati esattamente di un anno addietro: in Sicilia c’erano 1.547 persone ricoverate non gravi e 226 pazienti in terapia intensiva: numeri da zona rossa. Ecco la distribuzione attuale dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 96, Catania 215, Messina 12, Siracusa 28, Trapani 58, Ragusa 53, Caltanissetta 32, Agrigento 33, Enna 18. Nel frattempo il presidente della Regione, Nello Musumeci, si appresta a varare una nuova ordinanza in materia di prevenzione del covid in prossimità delle festività natalizie. Il provvedimento, secondo quanto trapelato, potrebbe prevedere l’obbligo di mascherina all’aperto, ma anche maggiori controlli agli ingressi di porti ed aeroporti dell’Isola estendendo quelli già in atto a tutti i Paesi in cui la variante omicron è maggiormente diffusa. Il governo inoltre punta all’utilizzo maggiore del tampone molecolare, al sequenziamento e al tracciamento dei positivi per evitare la nascita di focolai. Tra le norme che saranno adottate anche maggiori controlli sulle strade. E il sindacato Fials ribadisce la richiesta di prorogare tutti i lavoratori sanitari entrati in servizio per l’emergenza covid fino al 31 dicembre 2022, così come è stato già disposto dal presidente De Luca nella Regione Campania commissariata per la Sanità. La situazione di precarietà interessa circa 2.900 lavoratori nell’Isola. Il sindacato spiega: “Non è più rinviabile la scelta di garantire a tutti gli operatori una certezza lavorativa in pieno allarme contagi, con nuove varianti all’orizzonte e le terze dosi da inoculare. Non si può continuare a pretendere di lavorare e chiedere continui sforzi a questi operatori senza garantire loro la giusta serenità. Peraltro nei vari ospedali i contratti hanno delle scadenze diverse tra loro mentre la pandemia è ancora in corso”.

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