I sindaci agrigentini, riuniti in Ati, l’Assemblea territoriale idrica, hanno deciso di prorogare fino al 9 novembre l’attuale sistema di approvvigionamento idrico tramite autobotte, per garantire il servizio alle comunità durante la stagione estiva. La misura interviene dopo il blocco del servizio da parte degli autobottisti privati in contrasto con le nuove disposizioni dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini. Per fronteggiare le criticità, molti Comuni hanno attivato il Coc, Centro Operativo Comunale, e predisposto un servizio sostitutivo gestito dalla Protezione Civile in collaborazione con l’Aica, fino al recupero della normale erogazione dell’acqua. Cittadini riforniti e autobottisti privati rifornitori già da adesso dovranno essere comunque censiti con l’Aica.






















